C_2_fotogallery_1025136__ImageGallery__imageGalleryItem_0_imageI trenta attivisti di Greenpeace membri dell’equipaggio del rompighiaccio Arctic Sunrise, tra cui l’italiano Cristian D’Alessandro, si trovano in custodia cautelare in “centri di detenzione provvisoria” per essere interrogati. Il gruppo era stato accusato martedì di “pirateria” dalle autorità russe. Lo ha reso noto l’organizzazione ambientalista.

Gli attivisti, ha detto una rappresentante di Greenpeace, Eugenia Beliakova, “sono stati trasferiti in centri di detenzione provvisoria” dopo essere stati sbarcati a Murmansk (nord ovest) per essere interrogati. Secondo quanto riferito, sarebbero in diversi centri di detenzione nella città e nei dintorni.

Putin: violata la legge – I militanti di Greenpeace che erano sul rompighiaccio Arctic Sunrise non sono “pirati” ma hanno “violato la legge internazionale” poiché hanno “tentato di impadronirsi della piattaforma” petrolifera artica russa: lo ha detto oggi il presidente russo Vladimir Putin durante un forum sull’Artico a Salekhard.

Russia, detenuti i 30 attivisti di Greenpeace Putin: non sono pirati ma legge violataultima modifica: 2013-09-25T12:06:14+00:00da elliaellia